4 ottobre 2011

^^ Fedeltà ^^

C'era un uomo che aveva lavorato tutta la vita, aveva risparmiato tutti i suoi soldi, e quando si trattava di spenderli era un vero 'avaro.'
Poco prima di morire, disse alla moglie: “Quando muoio, voglio che tu prenda tutti i miei soldi e li metta nella bara con me. Me li voglio portare con me nell'aldilà.”
E così si fece promettere con tutto il cuore dalla moglie, che quando sarebbe morto lei avrebbe messo tutti i suoi soldi nella cassa con lui.
Beh, poi morì.
Al funerale, era steso nella bara con vicino la moglie, vestita di nero, seduta affianco alla sua migliore amica.
Quando fu finita la cerimonia, e si preparavano a chiudere la bara, la moglie disse: “Aspettate un momento!”
Aveva in mano una piccola scatola di metallo, si avvicinò e la mise nella cassa.
Chiusero la bara e la portarono via. 
Disorientata, la sua amica le disse: “Ragazza, speravo che non fossi così tonta da mettere tutto quel denaro la dentro con tuo marito.”
La moglie fedele rispose: “Senti, io sono una persona credente, non posso tornare sulle mie parole. Gli ho promesso che avrei messo quei soldi nella bara con lui e l'ho fatto!”
“Vuoi dire che hai messo davvero tutto quel denaro li dentro con lui!?!?!?”
“Certo che l'ho fatto”, disse la moglie, “l'ho preso tutto il denaro, l'ho messo sul mio conto, e gli ho fatto un assegno: se riesce a incassarlo se li può spendere tutti.”

:)

25 settembre 2011

Egg Decorators


Semplicemente me-ra-vi-glio-so!!!

30 luglio 2011

7 luglio 2011

IL CASO NON ESISTE!

Un giorno, dopo molto che non si vedeva, un vecchio amico di mio marito gli arriva nell'officina dove stava lavorando (fa tavoli da laboratori per analisi), portando con sè delle sagome a farma di Italia in materiale tipo da contro soffittature..." Dì un po'..ti possono servire queste?" gli chiede, e mio marito Gianluca risponde.."boh..ammenochè non servano alla Dona per qualche suo traffico artistico.." ma in verità pensava già che sarebbero state più una seccatura da buttare che altro... Poi la sera viene a casa e mi domanda:"Non è che per caso ti servono delle sagone dell'Italia di circa sessanta cm..di controsoffittatura?"...hai visto mai! "SIIIIIIIIIII!!!!!!!!! :-D :-D :-D" rispondo io, proprio quello che mi serviva!!!...proprio oggi avrei dovuto andare a comprare del cartoncino su cui riprodurre una sagoma dell'Italia di circa 60 cm, che mi ha chiesto mia sorella per fare una base per una torta con quella forma! ..E mi rompeva troppo, con tutto quello che avevo da fare!!!!! GRAAAAZIEEE mi hai tolto dalla peste!!!" "Ma a chi mai sarebbero servite! Solo alla Dona!! è stato il commento di Gianluca! In effetti per il 26 giugno le sorelle ed io stavamo organizzando una festa ...una di quelle feste per celebrare la vita..e quest'anno il tema era :"il 150° anniversario dell'unità d'Italia" ovviamente! Cosa di cui mio marito era al corrente solo vagamente in quanto non partecipante...
Così ho portato a Cividale le 5 sagome che sono state prontamente occupate! Una ha fatto da addobbo sull'entarta dell'accampamento, una sagoma è entrata a far parte dell'addobbo centrale dentro il tendone, su una abbiamo costruito una fantastica torta di forma italica, una sagoma è stata sacrificata per l'unità dItalia..per fare la Sicilia e la Sardegna...(con gli smarties al posto delle città.. ;-p) e la sagoma che è avanzata, me la sono riportata a casa e ci ho fatto un bellissimo appendi orecchini..o gioielli vari..con una puntina al posto delle città .. ;-p
Nulla va spresato! ...Sarà stato il caso a portare l'amico con quelle 5 sagome in officina da mio marito???? !.....
Dio vede e provvede! ;-D










(p.s. ...non so togliere la sottolineatura..si accettano suggerimenti!)

26 giugno 2011

Flash Mob

7 giugno 2011

Roba da Disegnatori: Disegna di Più - Ruba come un Artista

Ragazze condividete e leggete attentamente questo articolo:

Roba da Disegnatori: Disegna di Più - Ruba come un Artista: "Questo articolo rivelatore mi è capitato casualmente su Twitter, a sua volta 'retwittato' più volte da diversi illustratori che seguo. Come..."

22 maggio 2011

"il futuro in classe A"...

C'era una volta una bella casetta in campagna...beh..era bella una volta..ed era forse in campagna una volta, prima che la città la fagocitasse... qui sembra solo un triste rudere, ma fino a poco tempo fa era abitata e piena di vita, intorno crescevano alberi e piante rigogliose, noci e noccioli ombreggiavano la stradina bianca che le camminava a fianco...la stradina che porta pochi passi più in là a casa mia!!
Ma questa piccola casetta di campagna..di fu campagna, aveva la sventura di resistere al progresso ostinandosi a restare in un incrocio di città.
Quanto mai avrebbe potuto resistere??
Il futuro incombe..ma non un futuro qualsiasi:un futuro in classe A!
AHHHH!!!
Quindi via la casetta!..Eee..Oh..toh! ma dietro ora si vede giusta giusta la mia casetta! La mattina nella mia casetta, simile a quella di fu campagna che si ostina a vivere in città, arriva qualche raggio di sole..per un'oretta o poco meno, ma meglio di nulla...illumina la cucina e quindi dà un buongiorno e la camera delle ragazze.

e dopo la scomparsa della compianta casina beh..si vede un po' di cielo in più.. anche se preferivo vedere gli alberi in quell'incrocio..

ILFUTUROINCLASSEA più alto di 8 metri rispetto al palazzo che ci sorge di fronte, ora ci toglie anche quello spicchio di cielo e di sole mattutino!

Senza contare che ci priva della splendida vista dall'alto sull'incrocio!

ma non solo! Avete idea di quanti nidi e colonie di insetti delle più disparate speci, sono state sfrattate dal loro habitat?...E dove andranno mai ora che privati del loro angolo di verde si trovano in città?

Semplice!...attraversano la stradina bianca e vengono tutti a casa mia!! Così ora assisto a processioni di formiche rosse che partono dal cantiere con armi e bagagli e approdano nei buchi del mio marciapiedi...e ragni che sembrano tarantole cominciano a comparire nei posti più assurdi di casa mia...

Forse non si può arrestare il progresso, ma almeno non chiamatelo "Futuro in classe A!"

...Ma capisco è poco attraente definire il nuovo palazzo :"Distruttore di ecosistemi" :-((( (e disgrazia dei vicini...)

9 aprile 2011

interessi primaverili



Adasso che la primavera è letteralmente esplosa e quindi fa decisamente più caldo, cane a gatto possono finalmente allargare i loro orizzonti...in giardino. Sempre a distanza di sicurezza, il gatto gira nei paraggi del cane ed entrambi si dedicano alla contemplazione di piccioni e volatili vari; non disdegnano l'osservazione dei bambini che giocano, delle moto che passano o gli insetti che li sorvolano...


Oggi il gatto ha "giocato"con un'ape che ha acchiappato sulla finestra, non ho mai sentito un insetto dibattersi per così tanto tempo e agonizzare così rumorosamente....

9 febbraio 2011

Mantenere la posizione (di Luciana Littizzetto)

Io AMO visceralmente la Littizzetto!!!
Ho appena ricevuto via mail questa sua eccelsa opera d'arte che sicuramente sarà oggetto di una massiccia catena di S.Antonio (mai catena fu più gradita): dovete leggerla per forza, parla di Voi... ehm... di Noi!!! ^^


Questo è dedicato alle donne di tutto il mondo che hanno usato un bagno
pubblico e a voi uomini, perché capiate come mai ci stiamo tanto.
Il grande segreto di tutte le donne rispetto ai bagni è che da bambina
tua mamma ti portava in bagno, puliva la tavolozza, ne ricopriva il
perimetro con la carta igienica e poi ti spiegava:
"MAI, MAI appoggiarsi sul gabinetto" e poi ti mostrava "la posizione"
che consiste nel bilanciarsi sulla tazza facendo come per sedersi ma
senza che il corpo venga a contatto con la tavolozza.
"La posizione" è una delle prime lezioni di vita di una bambina,
importantissima e necessaria, deve accompagnarci per il resto della
vita. Ma ancora oggi, da adulte, "la posizione" è terribilmente
difficile da mantenere quando hai la vescica che sta per esplodere.
Quando "devi andare" in un bagno pubblico, ti ritrovi con una coda di
donne che ti fa pensare che dentro ci sia Brad Pitt. Allora ti metti
buona ad aspettare, sorridendo amabilmente alle altre che aspettano
anche loro con le gambe e le braccia incrociate. È la posizione
ufficiale di "me la sto facendo addosso".
Finalmente tocca a te, ma arriva sempre la mamma con "la bambina
piccola che non può più trattenersi" e ne approfittano per passare
avanti tutte e due!
A quel punto controlli sotto le porte per vedere se ci sono gambe.
Sono tutti occupati. Finalmente se ne apre uno e ti butti addosso alla
persona che esce. Entri e ti accorgi che non c'è la chiave (non c'è
mai); non importa... Appendi la borsa a un gancio sulla porta, e se non
c'è (non c'è mai), ispezioni la zona, il pavimento è pieno di liquidi
non ben definiti e non osi poggiarla lì, per cui te la appendi al collo
ed è pesantissima, piena com'è di cose che ci hai messo dentro, la
maggior parte delle quali non usi ma le tieni perché non si sa mai.
Tornando alla porta... Dato che non c'è la chiave, devi tenerla con una
mano, mentre con l'altra ti abbassi i pantaloni e assumi "la
posizione"... AAhhhhhh... finalmente...
A questo punto cominciano a tremarti le gambe...
perché sei sospesa in aria, con le ginocchia piegate, i pantaloni
abbassati che ti bloccano la circolazione, il braccio teso che fa forza
contro la porta e una borsa di 5 chili appesa al collo. Vorresti
sederti, ma non hai avuto il tempo di pulire la tazza né di coprirla
con la carta, dentro di te pensi che non succederebbe nulla ma la voce
di tua madre ti risuona in testa "non sederti mai su un gabinetto
pubblico!", così rimani nella "posizione", ma per un errore di calcolo
un piccolo zampillo ti schizza sulle calze!!! Sei fortunata se non ti
bagni le scarpe. Mantenere "la posizione"
richiede grande concentrazione. Per allontanare dalla mente questa
disgrazia, cerchi il rotolo di carta igienica maaa, cavolo...! non ce
n'è....! (mai).
Allora preghi il cielo che tra quei 5 chili di cianfrusaglie che hai in
borsa ci sia un misero kleenex, ma per cercarlo devi lasciare andare la
porta, ci pensi su un attimo, ma non hai scelta.
E non appena lasci la porta, qualcunola spinge e devi frenarla con un
movimento brusco, altrimenti tutti ti vedranno semiseduta in aria con i
pantaloni abbassati.
NO!!
Allora urli "O-CCU-PA-TOOO!!!", continuando a spIngere la porta con la
mano libera, e a quel punto dai per scontato che tutte quelle che
aspettano fuori abbiano sentito e adesso puoi lasciare la porta senza
paura, nessuno oserà aprirla di nuovo (in questo noi donne ci
rispettiamo molto) e ti rimetti a cercare il fazzolettino, vorresti
usarne un paio ma sai quanto possono tornare utili in casi come questi
e ti accontenti di uno, non si sa mai. In questo preciso momento si
spegne la luce automatica, ma in un cubicolo così minuscolo non sarà
tanto difficile trovare l'interruttore! Riaccendi la luce con la mano
del fazzolettino, perché l'altra sostiene i pantaloni, conti i secondi
che ti restano per uscire di lì, sudando perché hai su il cappotto che
non avevi dove appendere e perché in questi posti fa sempre un caldo
terribile.
Senza contare il bernoccolo causato dal colpo di porta, il dolore al
collo per la borsa, il sudore che ti scorre sulla fronte, lo schizzo
sulle calze... il ricordo di tua mamma che sarebbe vergognatissima se
ti vedesse così; perché il suo sedere non ha mai toccato la tavolozza
di un bagno pubblico, perché davvero "non sai quante malattie potresti
prenderti qui".
Ma la debacle non è finita... sei esausta, quando ti metti in piedi non
senti più le gambe, ti rivesti velocemente e soprattutto tiri lo
sciacquone!
Se non funziona preferiresti non uscire più da quel bagno, che vergogna!
Finalmente vai al lavandino. È tutto pieno di acqua e non puoi
appoggiare la borsa, te la appendi alla spalla, non capisci come
funziona il rubinetto con i sensori automatici e tocchi tutto finché
riesci finalmente a lavarti le mani in una posizione da gobbo di
NotreDame per non far cadere la borsa nel lavandino; l'asciugamano è
così scarso che finisci per asciugarti le mani nei pantaloni, perché
non vuoi sprecare un altro kleenex per questo!
Esci passando accanto a tutte le altre donne che ancora aspettano con
le gambe incrociate e in quei momenti non riesci a sorridere
spontaneamente, cosciente del fatto che hai passato un'eternità là
dentro. Sei fortunata se non esci con un pezzo di carta igienica
attaccato alla scarpa o peggio ancora con la cerniera abbassata!
Esci e vedi il tuo ragazzo che è già uscito dal bagno da un pezzo e gli
è rimasto perfino il tempo di leggere Guerra e Pace mentre ti spettava.
"Perché ci hai messo tanto?" ti chiede irritato.
"C'era molta coda" ti limiti a rispondere.
E questo è il motivo per cui noi donne andiamo in bagno in gruppo, per
solidarietà, perché una ti tiene la borsa e il cappotto, l'altra ti
tiene la porta e l'altra ti passa il kleenex da sotto la porta; così è
molto più semplice e veloce perché tu devi concentrarti solo nel
mantenere "la posizione". E la dignità.

31 gennaio 2011

Di metafore e di forni sconfitti!

Stavo facendo un pò di sana manutenzione a questo vecchio paio di orecchini in argento che posseggo da circa una 20ina di anni: dopo aver pulito e lucidato il primo pezzo mi sono un attimino fermata ad osservare il risultato! Ho fatto una foto per immortalare il prima e il dopo ma sopratutto perchè questo cambiamento di aspetto dell'argento mi ha dato un input riflessivo: bisogna trovare una metafora a questa contrapposizione fatta di vecchio e di nuovo, di sporco e pulito, di opaco e di lucido, di prima e di dopo.
AIUTATEMI!!! ^^
Per alleviare il peso dell'impegno mentale vi offro queste delicatissime tortine allo yogurt: finalmente ho capito come sconfiggere i problemi del mio forno malfunzionante che da mesi mi avevano allontanata dalla cucina!
Ho capito che con le monoporzioni la lievitazione e la cottura sono finalmente perfette, e la quantità di dolce ottenuto è decisamente superiore: basta maxi torte e maxi rustici mal lievitati, crudi all'interno e bruciati in superfice!!!
Con la monoporzione il forno infame è decisamente sconfitto! YES!!!

3 gennaio 2011

Proposito per il nuovo anno

Ragazze...lo sapete le vicissitudini affrontate in casa mia quest'anno appena tracorso!!
Spero non si ripeta un'annata altrettanto schifosa,vorrei un'anno di pace,ma visto che la vita porta tante sorpresine e spesso poco gradite vorrei tenere presente questa bella lezione di vita che ho scovato girovagando tra blog.....

Leggete un pò:

Quando ti sembra di avere troppe cose da gestire nella vita, quando 24 ore in un giorno non sono abbastanza, ricordati del vaso della Maionese e dei due bicchieri di vino! Un professore stava davanti alla sua classe di filosofia e aveva davanti alcuni oggetti. Quando la classe incominciò a zittirsi, prese un grand barattolo di maionese vuoto e lo iniziò a riempire di palline d golf. Chiese poi agli studenti se il barattolo fosse pieno e costoro risposero che lo era. Il professore allora prese un barattolo di ghiaia e la rovesciò nel barattolo di maionese. L scosse leggermente e i sassolini si posizionarono negli spazi vuoti, tra le palline da golf. Chiese di nuovo agli studenti se il barattolo fosse pieno e questi concordarono che lo era. Il professore prese allora una scatola di sabbia e la rovesciò aggiungendola nel barattolo; ovviamente la sabbia si sparse ovunque all'interno. Chiese ancora una volta se il barattolo fosse pieno e gli studenti risposero con un unanime "sì'". I professore estrasse quindi due bicchieri di vino da sotto la cattedra e aggiunse il loro intero contenuto nel barattolo, andando così effettivament a riempire gli spazi vuoti nella sabbia. Gli studenti risero. Ora, disse il professore non appena la risata si fu placata, voglio che consideriate questo barattolo come la vostra Vita. Le palle da golf sono le cose importanti: la vostra famiglia, i vostri bambini, la vostra salute, i vostri amici e le vostre Passioni; le cose per cui, se anche tutto il resto andasse perduto e solo queste rimanessero, la vostra vita continuerebbe ad essere piena. I sassolini sono le altre cose che hanno importanza, come il vostro lavoro, la casa, la macchina..... La sabbia è tutto il resto: le piccol cose. Se voi mettete nel barattolo la sabbia per prima, non ci sarà spazio per la ghiaia e nemmeno per le palle d golf. Lo stesso vale per la vita: se spendete tutto il vostro tempo e le vostre energie dietro le piccole cose, non avrete pi spazio per le cose che sono importanti per voi. Prestate attenzione alle cose che sono indispensabili per la vostra felicità: giocat con i vostri bambini, godetevi la famiglia ed i genitori fin che ci sono; portate il vostro compagno/a fuori a cena...... E non solo nelle occasioni importanti! Dedicatevi a ciò che amate alle passioni, tanto ci sarà sempre tempo per pulire la casa o fissar gli appuntamenti. Prendetevi cura per prima cosa delle palle da golf, le cose che contano davvero. Fissate le priorità... I resto è solo Sabbia. &nbs p; Uno degli studenti alzò la mano e chiese cosa rappresentasse i vino. Il professore sorrise: Sono felice che tu l'abbia chiesto. Serve solo per mostrarvi che non importa quanto piena possa sembrare la vostra vita: ci sarà sempre spazio per un paio d bicchieri di vino con un amico.

E se siete astemie.....un po mi spiace per voi ,ma credo che una buona Aranciata o una tisana faccia lo stessso!!

2 gennaio 2011

In programmazione per S. Valentino

Mi porto avanti per S. Valentino....
Una Tag realizzata con un tutorial di Studio Ametista.
Opsss ho sbagliato blog ,dovevo postarla nel mio blog di grafica...ma oramai che ci sono ve la beccate voi.....e poi è un pezzo che nessunon pubblica qualcosina in questo modo fino a Febbraio stiamo a posto!!
Bhè...speriamo che a qualcuna di noi venga qualche idea carina da pubblicare qui!!
Buon Anno alle mie amiche di blog!!