14 maggio 2008

Catene

Non amo ricevere catene via email, nè le inoltro se non in rarissimi e necessari casi di importanza, questa qui è degna di nota, più che altro per il significato globale in essa contenuta, che condivido ma che non metto mai in pratica:

Un giorno un'insegnante chiese ai suoi studenti di fare una lista dei nomi degli altri studenti nella stanza su dei fogli di carta, lasciando un po' di spazio sotto ogni nome.
Poi disse loro di pensare la cosa più bella che potevano dire su ciascuno dei loro compagni di classe e scriverla.
Ci volle tutto il resto dell'ora per finire il lavoro, ma all'uscita ciascuno degli studenti consegnò il suo foglio.
Quel sabato l'insegnante scrisse il nome di ognuno su un foglio separato, e vi aggiunse la lista di tutto ciò che gli altri avevano detto su di lui/lei.
Il lunedì successivo diede ad ogni studente la propria lista. Poco dopo, l'intera classe stava sorridendo.
'Davvero?' sentì sussurrare. 'Non sapevo di contare così tanto per qualcuno!' e 'Non pensavo di piacere tanto agli altri' erano le frasi più pronunciate.
Nessuno parlò più di quei fogli in classe, e la prof non seppe se i ragazzi l'avessero discussa dopo le lezioni o con i genitori, ma non aveva importanza: l'esercizio era servito al suo scopo.
Gli studenti erano felici di se stessi e divennero sempre più uniti.

Molti anni più tardi, uno degli studenti venne ucciso in Vietnam e la sua insegnante partecipò al funerale.
Non aveva mai visto un soldato nella bara prima di quel momento: sembrava così bello e così maturo...
La chiesa era riempita dai suoi amici. Uno ad uno quelli che lo amavano si avvicinarono alla bara, e l'insegnante fu l'ultima a salutare la salma.
Mentre stava lì, uno dei soldati presenti le domandò 'Lei era l'insegnante di matematica di Mark?'. Lei annuì, dopodiché lui le disse 'Mark parlava di lei spessissimo'
Dopo il funerale, molti degli ex compagni di classe di Mark andarono insieme al rinfresco. I genitori di Mark stavano lì, ovviamente in attesa di parlare con la sua insegnante.
'Vogliamo mostrarle una cosa', disse il padre, estraendo un portafoglio dalla sua tasca. 'Lo hanno trovato nella sua giacca quando venne ucciso. Pensiamo che possa riconoscerlo'
Aprendo il portafoglio, estrasse con attenzione due pezzi di carta che erano stati ovviamente piegati, aperti e ripiegati molte volte. L'insegnante seppe ancora prima di guardare che quei fogli erano quelli in cui lei aveva scritto tutti i complimenti che i compagni di classe di Mark avevano scritto su di lui.

'Grazie mille per averlo fatto', disse la madre di Mark. 'Come può vedere, Mark lo conservò come un tesoro'
Tutti gli ex compagni di classe di Mark iniziarono ad avvicinarsi.
Charli sorrise timidamente e disse 'Io ho ancora la mia lista. E' nel primo cassetto della mia scrivania a casa'.
La moglie di Chuck disse che il marito le aveva chiesto di metterla nell'album di nozze, e Marilyn aggiunse che la sua era conservata nel suo diario.

Poi Vicki, un'altra compagna, aprì la sua agenda e tirò fuori la sua lista un po' consumata, mostrandola al gruppo. 'La porto sempre con me, penso che tutti l'abbiamo conservata'
In quel momento l'insegnante si sedette e pianse. Pianse per Mark e per tutti i suoi amici che non l'avrebbero più rivisto.
Ci sono così tante persone al mondo che spesso dimentichiamo che la vita finirà un giorno o l'altro. E non sappiamo quando accadrà. Perciò dite alle persone che le amate e che vi importa di loro, che sono speciali e importanti. Diteglielo prima che sia troppo tardi.


Vabbè, poi segue il solito, invito ad inoltrare (mi chiedo che cosa ci guadagnino a farti sentire sempre in colpa, con questi avvertimenti molto poco subliminali!!!)

E un modo di farlo è: continuare ad inoltrare questo messaggio.
Se non lo invii, avrai perso un'altra bellissima occasione per fare qualcosa di gentile e carino verso gli altri.
Se lo hai ricevuto, è perché per qualcuno sei importante e c'è almeno una persona di cui ti importa.
Se sei 'troppo occupato' per prenderti questi pochi minuti sufficienti ad inoltrare il messaggio, è perché è la PRIMA volta che non fai quelle piccole cose che farebbero la differenza in una relazione.
A più persone invii questo messaggio, migliore sarà la tua relazione con gli altri.
Ricorda, 'chi semina raccoglie'.
Quelli che metti nella vita degli altri tornerà a riempire la tua.
Possa il tuo giorno essere fantastico e speciale quanto te!!!

Bene, stavolta non muore nessuno, sono salva anche se non ho inoltrato: pare che non mi accadrà nulla di brutto!
In compenso ci ho fatto un post che non sarà letto solo da una 50ina di contatti email, ma "da tutto l'universo web"!
:P

4 commenti:

Elena ha detto...

:-)
Mia mamma insegnante da tutta una vita alla fine di una quinta regalò ai suoi studenti un foglietto decorato da lei con una piccola frase di ricodo dove metteva in evidenza per ciascuno le caratteristiche che più l'avevano colpita in quei 5 anni di scuola.
Una di quelle bambine dopo 20 anni andò a trovarla e come in questo racconto teneva nel portafoglio quel fogliettino tutto ingiallito e stropicciato.

Non credo che tutta la classe lo abbia conservato quel foglio,ma di sicuro per una persona è stato importante riceverlo.
E tanto basta.
Abbiamo bisogno di essere stimati in ceri momenti dela nostra vita per poi crescere e imparare a stimarci da soli.
Le persone che ci circondano sono importanti per la nostra crescita da piccini e per il nostro equilibrio da grandi.
E come adulti abbiamo una grande responsabilità verso chi vogliamo bene e verso quelli a cui siamo tenuti ad "insegnare".
Insegnare ad amarsi ,ad autostimarsi è più complicato che un problema di trigonometria.............
Anna che riflessioni complicate che mi fai fare oggi.

Scarabocchio ha detto...

Elena, sai com'è... ti stavi "rilassando" già abbastanza col pensiero di Ceolini... ti ci voleva una bella botta di riflessione, no???

ahahahah! :D

Elena ha detto...

E quanto diventa importante questa riflessione con gli occhi di oggi,
il mio pensiero va alla "Maledetta Triade"
Potremmo invitare od inviare questa catena a certe personcine di nostra conoscenza..........ma a volte, chi non vuol sentire non sente quindi non ha senso sprecare tempo prezioso.

ivana ha detto...

Ciao!!!!
in fondo è anche la mia filosofia: rifuggo da utto ciò che è puro business,l'invito a movimentare il traffico e-mail è micidiale, e l'inoltro degli indirizzi è sempre un'avventura che insospettisce!
Va be' che ci possiamo fare?
Un abbracio e buona fortuna con la tua passione!!!